venerdì 25 maggio 2012

Il Punto di Palestrina. Insegnamento pratico Illustrato

Manuale "storico" che contiene numerose tavole e un breve accenno della tecnica che introduce la spiegazione per eseguire il ricamo. La parte più interessante del libro sono le tavole dei lavori, una vera gioia per gli occhi. Belle e colorate, riportano oltre alcuni lavori già eseguiti anche disegni meravigliosi a colori. La scelta dei colori dei tessuti e dei filati rendono molto attuali i lavori proposti pur risalendo a un secolo fa!

Le immagini che vedete di seguito sono tratte dal libro originale di proprietà della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio di Bologna (inv. n.689787, segn. di collocazione: Bologna, Biblioteca dell'Archiginnasio, Sirani.D.200), concesse al sito TuttoRicamo.



Cuscino


Copriteiera



Cuscino per sofà

Il Punto di Palestrina. Insegnamento pratico Illustrato. Adele della Porta, Casa Editrice Sonzogno-Milano, 1919.


domenica 20 maggio 2012

Il paramento di Don Mazza. Un capolavoro dell'arte serica veronese

Un libro davvero "speciale", nato come catalogo di una mostra dedicata, a Verona, al famoso paramento conservato in Vaticano. In realtà il libro è molto di più di un semplice catalogo, in quanto illustra con ricchezza non solo la storia del paramento, ma anche tutte le attività che hanno fatto da contorno a questo capolavoro: la lavorazione della seta, partendo dalla coltivazione dei bachi, fino alle tecniche naturali di tintura dei filati; l'impegno sociale ed educativo di Don Mazza; il progetto e la lunga lavorazione del paramento, con un capitolo dedicato in particolare alle ricamatrici. Il libro è scritto a più mani da diversi esperti dei vari settori (segnalo, per il ricamo, Doretta Davanzo Poli) e si presenta come una storia avvincente che si legge tutta d'un fiato! Bellissime le immagini a colori (alcune molto particolareggiate) dei vari pezzi del paramento che permettono di apprezzare la perfezione del lavoro e l'altissimo livello tecnico raggiunto dalle ricamatrici. Il libro è acquistabile presso il Museo Don Mazza di Verona.

Il paramento di Don Mazza. Un capolavoro dell'arte serica veronese - Casa editrice Mazziana, 1989.

martedì 15 maggio 2012

Intaglio: come si fa

Il ricamo ad intaglio fu inventato per imitare le trine veneziane ed è caratterizzato da "pieni" e "vuoti" che si ottengono contornando i motivi riportati sul tessuto con il punto festone (o smerlo) legati da barrette (semplici o triple, con o senza pippiolini) e con vari punti per le rifiniture e riempimenti delle parti interne dei motivi. Il tessuto al esterno dei disegni viene, una volta finito il lavoro, tagliato.
Il punto base dell'intaglio è il punto festone la cui esecuzione potete vederla in questo video. E' consigliabile usare un tessuto compatto e il filo da ricamo, ma può essere ricamato anche con filati più grossi (o più sottili ah! ah!) su tele più spesse.
Prima di tutto bisogna riportare il disegno sul tessuto. Ovvio no?!
Poi bisogna fare un punto filza lungo tutto il contorno del disegno e, quando incontrate una barrette lanciate per due volte il filo verso il contorno opposto del disegno e tornate indietro. Una volta lanciati tutti i fili per le barrette, terminate il ricamo coprendo il disegno con il punto festone e completando le barrette con un terzo lancio di filo tornando indietro sempre a punto festone.
Se non sono stata chiara e non avete capito assolutamente nulla guardate questa piccola e breve scuola.
Terminato il ricamo tagliate la stoffa con molta attenzione .... non vorrete mica tagliare le barrette!!!!! sarebbe un disastro!!!!!

giovedì 10 maggio 2012

Sfilature: come si fa un sampler di sfilature passo-passo

Silvana Fontanelli, insegnante di ricamo ed autrice di alcuni libri di successo, propone sul suo blog Il piacere del ricamo un percorso guidato sulle sfilature: diversi appuntamenti ci permettono di realizzare un piccolo sampler con esempi diversi di sfilature, tutte dettagliatamente spiegate tramite schemi e passaggi fotografici.
Si comincia con la preparazione del tessuto e il punto quadro, poi si prosegue con il punto a giorno semplice e scambiato. Seguono le sfilature “infilate”, un nome originale per le sfilature a fili scambiati! Poi viene presentato ilgigliuccio, con la variante del mezzo gigliuccio e quindi si passa alle sfilature cordonate. Aumentando un pò in difficoltà, ecco una bella sfilatura cordonate e legata e poi una sfilatura a punto rammendo con una variante a ventaglietti davvero originale. C’è poi una lezione su come comporre le sfilature con un bell’esempio che riprende alcuni dei campioni già proposti  più una sfilatura a punto rammendo e li compone per formare un bordo importante. Viene quindi presentata una nuova sfilatura a punto rammendo eseguita in modo da inserire l’esecuzione degli angoli e si conclude terminando con un semplice motivo di sfilature miste (punto rammendo e legatura alternate). 
Silvana ha poi firmato il suo sampler con la sua iniziale e l’anno di esecuzione, una idea molto carina, usata anche nei sampler antichi di cui troviamo un esempio in un altro post che può servire come ispirazione per espandere e personalizzare quanto imparato nelle lezioni precedenti.
Le scuole sono state pubblicate sul blog di Silvana dal 17 gennaio al 3 aprile 2012, un periodo relativamente breve considerata la ricchezza di informazioni che ci viene trasmessa! 
Per ogni lezione, oltre alle informazioni tecniche per l’esecuzione della sfilatura, vengono proposti esempi di capi ricamati che mostrano l’applicazione dei punti imparati: ci sono centrini, oggetti decorativi (deliziosi cuori in bianco e fuscia!), originalissimi cuscinetti puntaspilli con tasca per forbici e piccole attrezzature da ricamo, le classiche salviette, un cuscino con un centro prezioso di rete ricamata a punto tela e importanti sfilature negli angoli: decisamente una gioia per gli occhi!

giovedì 3 maggio 2012

Ricamo su rete da buratto: come si fa

Eccomi di nuovi a raccontarvi della mia "ricerca" sul ricamo su rete buratto.
Dopo aver sfogliato i miei libri e rovistato tra i miei filati ho finalmente deciso e mi sono messa a lavoro.
Ho scelto di eseguire il ricamo utilizzando il punto rammendo su rete che avevo imparato tanti anni fa, (nel 2004!) durante uno dei miei primi corsi di ricamo (corso tenuto dalla maestra Lilliana Babbi Cappelletti a Mantova).


Dopo aver ben teso la rete su un telaio a stagge, ho preso ago (con il pallino sulla punta) e filo e, con accanto il libro Il Filet Antico, preziosissima guida, ho iniziato l'avventura!
Per primo ho utilizzato il Ritorto Fiorentino n° 8 dello stesso colore della rete per riprodurre un disegno del Vavassore.


Il lavoro è stato abbastanza facile (se vi piace contare!!!!) con il filo che scorreva bene tra la rete.
Questo è il lavoro finito ... che ve ne pare?


Con il primo tentativo mi ero esercitata molto a eseguire il punto rammendo e quindi ho scelto, per il secondo lavoro, di utilizzare un filo di lino abbastanza grosso che avevo acquistato a Cortona (AR) durante un corso di ricamo con Rosalba Pepi. Immaginando che il ricamo avrebbe presentato un pò più di difficoltà ho cercato un disegno semplice: questo fiore tratto da un disegno di Vinciolo .


Come previsto il ricamo mi ha dato un pò di filo da torcere, nel vero senso della parola! Ma c'è l'ho fatta e ve lo presento ...... niente male no!?


Se non ne avete avuto abbastanza vi consiglio di fare un giretto sul blog Italian Needlework dove potete vedere il lavoro di Jeanine.

Fatemi sapere cosa ne pensate lasciando un commento!