lunedì 8 febbraio 2016

Guida al ricamo reticello creativo

Un nuovo manuale di Laura Marzorati, dedicato alla sua grande passione, il ricamo a reticello! Dopo una breve introduzione storica e le nozioni di base sui materiali e i punti, si entra nel vivo della tecnica con la spiegazione di vari tipi di rete: base, angolare, con tessuto all'interno e, novita' per questa tecnica, circolare e a forma di cuore; il capitolo si conclude con la spiegazione di un metodo di rifinitura della rete. Tutte le spiegazioni sono accompagnate da chiarissime fotografie che illustrano in dettaglio i vari passaggi. Segue un capitolo dedicato ad archi e archetti (con e senza pippiolini) e al punto festone composito (per eseguire i petali), e quindi un capitolo con i motivi piu' elaborati (petali, fiori, archetti sovrapposti...). Per ogni motivo (e ce ne sono ben 12, di difficolta' crescente) le fotografie, molto ingrandite, permettono di seguire passo passo le varie fasi della lavorazione. Vengono poi proposti 3 progetti (segnalibro, bustina per aghi e cuscinetto puntaspilli) che utilizzano i vari motivi e tecniche presentate nei capitoli precedenti, per ciascun progetto sono chiaramente indicati i materiali e i motivi di riferimento, nonche' uno schema di riferimento per la composizione  e alcuni suggerimenti per l'esecuzione. Il libro si conclude con una carrellata di bei progetti realizzati da Laura e dalle sue allieve e con una interessante bibliografia di riferimento.
Questo libro segue e completa i manuali sul reticello precedentemente pubblicati da Laura Marzorati, e' un libro molto didattico, chiarissimo nelle spiegazioni e pertanto adatto anche ad una principiante.
Guida al ricamo reticello creativo - Laura Marzorati - Il Castello Editore - 2014

lunedì 30 novembre 2015

Il punto antico – Vannini

Tre album dedicati al punto antico toscano “originale”, cioè ricamato su tessuti a trama irregolare e quindi eseguito senza contare i fili. Ciascun album ha una quindicina di pagine in formato non standard (la dimensione è circa quella degli attuali album da disegno) e purtroppo non si riesce a risalire all’anno in cui sono stati pubblicati. Gli album sono rivolti a ricamatrici che conoscono già la tecnica, infatti solo una o due pagine sono dedicate a scuole di punti davvero minimali e piuttosto inutili per chi non conosce i punti. I disegni sono per lo più bordure classiche adatte a tovaglie, tende, centri…

In uno degli album sono presenti fotografie delle bordure proposte e nessuno schema esecutivo, mentre negli altri due album sono presenti solo schemi esecutivi, riportati su fogli NON quadrettati. Questi album sono interessanti perché rappresentano il gusto di un certo momento storico, gusto che è ancora attuale, infatti è sicuramente possibile utilizzare i motivi proposti come ispirazione per eseguirli sui moderni tessuti a fili contati che facilitano l’esecuzione di questa tecnica.

Album I
(cliccare sul link per scaricare una copia in PDF)






(cliccare sul link per scaricare una copia in PDF)




Album III
(cliccare sul link per scaricare una copia in PDF)







NOTA Album in formato PDF, precedentemente pubblicato su TuttoRicamo.com, di cui questo blog è la continuazione.

domenica 15 novembre 2015

Un centrino di Natale

Un bellissimo regalo per le lettrici (e siete tantissime) di TuttoRicamo da parte di Gioja Ralui, autrice del manuale sul punto annodato sardo, che ringraziamo!

Come già accadde per lo scorso anno, anche per questo Natale 2015 vorrei proporvi un mio lavoretto a punto annodato sardo. Si tratta di un centrino in tela Assisi beige ricamato con il più classico dei colori natalizi: il rosso.



Come si può vedere si tratta di una cascata di fiocchi di neve di varie dimensioni e tutti diversi tra di loro. Il tutto è racchiuso in una cornice a zigzag con un semplice motivo a ‘gruxittasa’ (ricordo che la ‘x’ deve essere letta come la ‘j’ francese) in ciascun angolo e a metà di ciascun lato.
Infine, a completamento: una sfilatura (levando 2 soli fili) in cui il punto a giorno fissa l’orlo e, sul bordo, gli archetti con picot che costituiscono la classica rifinitura dei lavori a punto annodato sardo.
Informazioni su come realizzare l’orlo con l’angolo a cappuccio ed il punto a giorno se ne possono trovare in grande quantità in rete.
Io mi limito ad alcuni suggerimenti:
Tuttavia se non vi sembrano esaurienti basta digitare in un motore di ricerca ‘tutorial angolo a cappuccio’ e ‘tutorial orlo a giorno’ e trovate tutto ciò che vi serve.
Alcuni dei fiocchi di neve ricamati in questo centrino, sono stati pubblicati nel libro ‘Il punto annodato sardo’ di Gioja Ralui.
A proposito del libro, voglio ricordare che in esso potete trovare tutte le spiegazioni circa l’esecuzione del lavoro, sia relativamente al punto annodato sardo che agli archetti con picot. Ricordo anche, per chi ancora non l’avesse e volesse acquistarlo, che il ricavato della vendita va interamente in beneficenza. Lo scorso anno ben 2500 dollari USA sono stati inviati alla missione cattolica di Camp Garba in Kenya per consentire la frequenza alla scuola ai ragazzi del luogo. Chissà se anche quest’anno si riuscirà a raggiungere lo stesso risultato?

Come ho già accennato sopra, per l’esecuzione del centrino è stato utilizzato un tessuto di lino Assisi colore beige (11 fili per cm), mentre il filo è il ritorto fiorentino 12 dell’Anchor, colore n° 47. Le dimensioni del tessuto sono: 41 x 33,5 cm comprendendo anche quel centimetro e mezzo circa che deve essere ripiegato su ogni lato per formare l’orlo. Nella foto seguente sul centrino sono stati apposti dei numeri per facilitare il riconoscimento dei fiocchi in rapporto ai corrispondenti schemi.


Per problemi di spazio e per non dilungarmi troppo, non riporto qui gli schemi contrassegnati con i numeri: 1, 2, 3a e 3b che potete trovare, rispettivamente, alle pagine 55, 53 e 56 del suddetto manuale. Qui di seguito invece vi propongo gli schemi degli altri inediti fiocchi e cioè:


i fiocchi contrassegnati con i numeri 4, 5 e 6…



… quelli n° 7 e 8…



… ed infine lo schema del fiocco n° 9 insieme agli schemi della cornice a zig zag con gruxittasa la quale si trova ad una distanza di circa 1 cm dalla sfilatura a giorno.

Un ultimo suggerimento, anche se mi rendo conto che ognuna di noi ha un suo metodo di lavoro: io realizzo prima l’orlo con il punto a giorno (gli archetti li lascio alla fine) perché ciò mi aiuta a collocare meglio all’interno il resto del ricamo… Ma non è una cosa vincolante, credo!
Naturalmente la posizione dei fiocchi può essere distribuita in maniera differente a seconda dei gusti personali, oppure la composizione può essere anche ridotta come numero dei fiocchi stessi… Inoltre essi possono essere utilizzati diversamente: per decorare tovagliette all’americana, per esempio, oppure singolarmente (ovviamente solo nel caso dei più piccoli) per realizzare piccoli regali di Natale come: segnalibri o decorazioni per l’albero di Natale…

Tutti i suggerimenti per realizzare anche questi ultimi oggetti li trovate nel manuale ‘Il punto annodato sardo’.

Buon lavoro!

venerdì 30 ottobre 2015

Punto pisano antico e moderno


La genesi del punto Pisano, nella sua forma originaria, risale al 1903 a seguito della costituzione, a Roma, della Cooperativa delle Industrie Femminili, che propone di formare in varie città italiane numerosi comitati per promuovere e organizzare il settore del ricamo, delle trine e del tessuto. Anche a Pisa si aderisce immediatamente a questo progetto proponendo con notevole successo un nuovo tipo di ricamo, il punto pisano, ispirato a modelli spagnoli del '600. La tecnica esecutiva consiste nel tagliare e ripiegare sul rovescio la stoffa della zona delimitata dal disegno del motivo i cui bordi vengono ricamati con fitto cordoncino e uniti da barrette sempre a cordoncino.

 
 
Il punto pisano "moderno", per la prima volta presentato in occasione del Forum Internazionale del Merletto e del Ricamo di Bellaria del 2005, è una forma rivisitata e aggiornata del noto ricamo tipico della città di Pisa. Nel punto pisano "moderno", alle varie composizioni di motivi tradizionali, vengono abbinati moduli di gusto contemporaneo eseguiti con varie tecniche, dando così origine a soluzioni decorative del tutto inedite. Diversamente dalla tipica realizzazione che vuole questi ricami esclusivamente riportati in bianco su candidi lini, si utilizzano qui filati e tessuti dai toni cromatici più svariati.



NOTA Testo redatto da Gilda Cefariello Grosso (Associazione Pisana Ricamo e Arti Femminili) , precedentemente pubblicato su TuttoRicamo.com, di cui questo blog è la continuazione.

giovedì 15 ottobre 2015

Filet in tondo: come si fa - un cuscinetto con rosellina

Un regalo meraviglioso di Enza Termine! 
Sul suo sito "Fiet in Tondo", Enza ha pubblicato un progetto per realizzare un cuscinetto con rosellina dove troverete l'elenco dei materiali necessari all'esecuzione e le istruzioni per la realizzazione del progetto. 

E per finire una piccola sopresa!