mercoledì 20 maggio 2015

Ciclamino. Oggetti a Punto Antico

Piccolo libro color ciclamino.
Diverso nel formato (21 cm x 24 cm) e nel colore dagli altri libri sul Punto Antico di Bruna Gubbini ma simile nelle spiegazioni chiaramente illustrate con schemi e fotografie. Diverso anche nei lavori proposti, tutti rigorosamente color ciclamino, possono essere ricamati “in un weekend, per sopportare un giorno di pioggia, per creare un regalo non banale o per dimostrare quanto siamo brave". Non troverete quindi lavori come tende, lenzuola, tovaglie, centri, paralumi...bensì nappine, busta porta fazzoletti, portatovaglioli, porta aghi, bomboniere. Le scuole dei punti sono essenziali ma se siete già esperte o avete gli altri libri della serie, non troverete difficoltà nel ricamare i meravigliosi oggetti proposti.
Provare per credere!
Testo in italiano e inglese.

Ciclamino. Oggetti a Punto Antico. Bruna Gubbini, 2010, Edizioni Punto Antico

domenica 10 maggio 2015

Punto Parma


da parchidelducato.it
Il Punto Parma riproduce, con effetti di cordone e passamaneria, i bassorilievi dei monumenti romanici della città, in particolare il Duomo e il battistero. 
Fu ideato negli anni venti del XX secolo da Bianca Bonfigli Bignotti, presidente del "Patronato dei lavori femminili" di Parma, per raggiungere lo scopo della riforma dell'ordinamento della scuola del ministro Gentile, di ispirarsi ai lavori artistici della regione per l'insegnamento del lavoro femminile nelle scuole italiane. Con la collaborazione d'Irma Lanza Balestrieri, che curò l'insegnamento teorico-pratico della tecnica, e di Leone Carmignani, giovane disegnatore, pubblicò nel 1925, un albo di disegni "Motivi ornamentali dei nostri monumenti, studiati per l'applicazione al ricamo".
Negli anni a seguire, alcune scuole e laboratori di Parma fecero fiorire il punto Parma ma dopo la seconda guerra mondiale, si persero le tracce del Patronato ma in alcuni libri e manuali pubblicati successivamente il Punto Parma viene ancora descritto.
I lavori eseguiti con questa tecnica erano comunemente legati ad oggetti d'arredo, come cuscini, coperte o paramenti liturgici. Si esegue su tela greggia o grigio-chiaro di lino grossa e robusta con filati grossi di cotone ritorto avorio: la base di lavoro è composta dal punto catenella, punto smerlo e da altri particolari a punto nodi, mezzo punto e punto erba. Tutti punti adatti ad imitare l’effetto a rilievo del lavoro.

Bibliografia
  • Banzola M. O., Ricami d'arte a Parma proposti nel 1925 dal "Patronato dei lavori femminili parmensi", in "Malacoda: bimestrale di varia umanità", N° 40 (gennaio- febbraio 1992) pp.41-47, Tecnografica, Parma.
  • Morelli, Lidia, Mani alacri: libro di lavori femminili. Torino - 1933. 
  • Morelli, Lidia, Il punto di Parma, in "La casa bella", giugno 1930, pp.50-54. 
  • Ricami d’Italia, editori S. Lattes & C., Torino, 1931.
Libri

giovedì 30 aprile 2015

Riporto genovese


realizzato dall'Associazione De Fabula (Lidia Gatto)
Il riporto genovese è un ricamo per applicazione molto praticato nella città ligure tra il XVI e XVIII secolo. Secondo testimonianze settecentesche era già in uso in epoca romana.
Uno degli esempi più antichi di riporto, databile verso la fine del Cinquecento (Collezione di Palazzo Spinola, Genova) è rappresentato da un fondo in raso giallo su quale sono applicati riporti in taffetà rosso da cui si diramano foglie ed infiorescenze in raso verde, bianco e azzurro. Databile verso la metà del Seicento, altri teli con applicazioni in velluto, caratterizzate da una dominante cromatica, a volte azzurra,altre rossa su disegni di foglie d'acanto che si allargano in ampie volute. Il tessuto di fondo più usato nel Seicento è quello in colore giallo. Questo tipo di ricamo era in prevalenza usato su tessili destinati all'arredo liturgico. Con il XVIII secolo, i ricami a riporto ebbero un ruolo da protagonista nel decoro delle portiere, presenti nei più importanti palazzi aristocratici e riportanti spesso decori con la stemma di famiglia. Tipici di questo periodo sono le applicazioni con sete variopinte.

L'associazione De Fabula, Giaveno Ricama, la scuola Ricami e Legami e l'associazione Fili di Luna di Sarzana (SP) stanno collaborando ad una studio sul riporto genovese ed il ricamo Bandera.

realizzato dall'Associazione De Fabula (Matilde De Benedetti)

Bibliografia e libri
  • G.Morazzoni "Ricami genovesi" Milano 1952.
  • N. Rothstein "Silk Designs in Eighteen Century" Londra 1990.
  • M. Cataldi Gallo "Tessuti" Genova 1999.
  • M. Castaldi Gallo "Uniformità di decori e armonia di colori: i tessili nell'arredo seicentesco, in Genova nell'età barocca." Bologna 1992.
  • Filo, Ricamo, Nodi e Colore - L'origine dei punti - curato dalla Provincia di Udine.
NOTA Testo redatto da da Rosalba Niccoli (Associazione De Fabula) , precedentemente pubblicato su TuttoRicamo.com, di cui questo blog è la continuazione.

lunedì 20 aprile 2015

Cavandoli e Lidia Morelli

Lidia Morelli fu scrittrice e giornalista della prima metà del '900. Scrisse anche per la rivista di architettura La Casa Bella, dove pubblicò, sul n. 9 del 1929, un articolo sul punto Cavandoli che è stato condiviso da Bianca Rosa Bellomo su Facebook nel dicembre 2013. Per facilitarne la lettura potete scaricarlo in formato PDF : Lidia Morelli, Il punto cavandoli, in "La casa bella", n. 9, 1929, pp. 25-28.

Se vi siete incuriositi, potete leggere (in inglese) una breve biografia di Lidia Morelli sul blog Italian Needlework.

Un grazie a Bianca Rosa e Jeanine, due segugi (nel senso che riescono sempre a "stanare" cose interessanti) del ricamo ;o)

venerdì 10 aprile 2015

Punto Parma: come si fa


I lavori eseguiti con questa tecnica erano comunemente legati ad oggetti d'arredo e eseguiti su tela di lino grossa e robusta, greggia o grigio-chiaro usando filati grossi di cotone ritorto avorio e impiegando punti adatti a dare un effetto a rilievo del lavoro.
Il punto Parma è costituito dal punto catenella lavorato in tre file parallele e dal punto festone. 

Si inizia ricamando tre righe accostate di punto catenella nella stessa direzione. L’inizio di ciascuna riga, come la fine, avverrà nello stesso punto.
Una volta terminate tutte le righe di punto catenelle si dovrà dare rilievo al lavoro eseguendo il punto festone, con la costa all'interno delle righe: in ogni punto catenella si eseguono tre punti festone senza prendere il tessuto sottostante.
Il ricamo di Parma viene poi completato utilizzando per le altre parti del disegno diversi punti come il punto catenella, a punto erba, punto lanciato e il punto a nodi.

Di seguite potete trovare alcuni dei tutorial disponibili in rete: